La pianta di Vallisneri

Antonio Vallisneri nasce il 3 maggio 1661 in provincia di Modena. Intraprende gli studi medici a Bologna sotto la guida di Malpighi e si laurea nel 1685. I suoi studi trattano di Anatomia, Botanica e Storia Naturale.
Viene chiamato nel 1700 presso l’Università di Padova come profesore straordinario di medicina ma ben presto si trova in disaccordo con i colleghi anziani a causa del suo innovativo metodo di insegnamento dell’anatomia. Declina diversi incarichi importanti tra cui quello di Archiatra papale e di titolare della disciplina anatomica a Torino. Muore all’età di 69 anni per una forma atipica di pleurite.
A questo punto ci aspetteremmo che la nostra pianta faccia parte della numerosa famiglia delle piante medicinali, ma così non è. Il botanico Pierantonio Micheli per onorare la figura di Vallisneri dà, ad un genere di piante acquatiche da lui individuate e studiate, il nome di Vallisneria Spiralis e Vallisneria Gigantea.
La pianta la vediamo ritratta su un francobollo della Romania del 1966, facente parte di una serie dedicata alle piante acquatiche.
vallisneria
Cresce in acque lente e stagnanti; ha foglie nastriformi e minuti fiori. I fiori femminili quando sono pronti per la impollinazione raggiungono la superficie sorretti da un lungo peduncolo e galleggiano finchè non vengono in contatto con quelli maschili. Terminata l’operazione la pianta ritorna sott’acqua.

Sir William Osler

osler

The hobby is needed by man

it must be hardly ridden by physician

Ho sempre pensato che questa frase del medico canadese William Osler (1849-1919), ritenuto il padre della medicina moderna, sia molto appropriata per il nostro hobby.  Per ogni approfondimento rimandiamo  alla sua biografia presente sul sito del John Hopkins Hospital, dove Osler prestò servizio dal 1889 al 1905 quando passò a coprire la cattedra regia di medicina di Oxford.

Un ricordo di mio padre

Decidendo ad un certo punto di raccogliere in maniera organica i suoi articoli, le sue collezioni e i suoi interventi in ambito di Tematica Medica, dette alle stampe nell’ottobre 1985 per i tipi di “Lacaita” un testo che a tutt’oggi resta tra i pochi sulla materia.

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