Una First Day Cancel con annullatore a punti

 

L’annullatore a punti, il cui uso fu introdotto sul territorio del Regno ufficialmente dal 1° maggio 1866, vide il suo utilizzo, nel Veneto e parte del Mantovano, a partire dal 1° maggio 1867.

Purtroppo in franchigia, la lettera non presenta francobolli annullati ma è da considerarsi comunque un primo giorno d’uso, con numerale dell’ufficio postale di  Follina, che quel giorno apriva i battenti.

Escadre de la Baltique

 

Durante la Guerra d’Oriente (1854-1856) combattuta dagli eserciti francesi, inglese, sardo e turco contro l’esercito russo, uno scenario fu il Baltico. La corrispondenza proveniente dalla marina francese, veniva contrassegnata con la menzione “via Danzica ” e il timbro

 

La lettera fu spedita dalla rada di Redel nel settembre 1854 per Bonnain. Unico timbro utilizato inazzurro anzichè in rosso.

I cacciatori della magra

 

Sotto questo nome furono arruolati diversi gruppi di volontari durante la II Guerra di Indipenza, che operarono per la liberazione dei territori del Ducato di Modena. Ne facevano parte un distaccamento di Guardie Nazionali Genovesi al comando del maggiore Marassi, alcuni insorti locali capitanati da un certo Sarteschi, i volontari piemontesi che non era stato possibile arruolare all’interno dei Cacciatori delle Alpi di Giuseppe Garibaldi. Ne prese il comando il colonnello Ribotti.

Hufeisenstempel ( Annullo a ferro di cavallo )

 

E’ una forma di annullo utilizzato in Germania nel 19 ° secolo con una data e un’ora aggiuntiva. Così chiamato per la somiglianza con la forma del “ferro di cavallo” ( ricordiamo una identica denominazione riguarda gli annulli sui francobolli di Sicilia ). I primi annulli a ferro di cavallo risalgono all’aprile del 1864 nell’ufficio postale di Colonia con la denominazione “Coeln”. Utilizzato in vari distretti postali della Germania, lo ritroviamo ancora utilizzato in periodo Reich e alcuni fino al 1880. Ci sono due varianti di base di questo annullo, con o senza un ponte. Per approfondire http://www.hufeisenstempel.de/

Il battaglione San Marco in Cina

 

Lettera da Tientsin , 9 ottobre 1940, con annulli in viola del “Battag. Italiano in Cina – Tientsin”

e bollo 18/A del censore di Roma. Al verso fascetta di “Verificato per censura” apposta a Tientsin.

 

Gli interessi italiani in Cina, concentrati nella concessione di Tientsin, richiesero alla fine del 1924 la presenza di truppe italiane. L’Italia inviò il 1° novembre la nave Libia con una compagnia decidendo di istituire un corpo di occupazione italiano al quale destinò anche il reparto del battaglione San Marco giunto in Cina con la nave San Giorgio. Scoppiato il secondo conflitto mondiale furono dislocate in estremo oriente le cannoniere Lepanto e Carlotto; il 9 settembre 1943 queste unità furono autoaffondate a Shangai ed il personale compreso il battaglione San Marco a Tientsin, furono fatti prigionieri dai giapponesi. Alla resa del Giappone gli uomini della San Marco furono presi in consegna dalle nuove truppe di occupazione e, quali collaborazionisti per la loro adesione alla Repubblica di Salò, finirono in un campo di concentramento e furono rimpatriati solo nella primavera del 1947.