Gli Stati Confederati Americani

 

Il 20 dicembre 1860 a Charleston nella Carolina del Sud i delegati degli Stati Sudisti sottoscrissero una ordinanza di secessione. L’anno successivo, il 6 marzo, John H. Reagan, originario del Texas, ricevette l’incarico di Postmaster General.

Inizialmente fu confermata la validità dei francobolli dell’Unione e le tariffe allora in vigore. Ma il 23 dello stesso mese il Presidente Davis promulgò un decreto che prescriveva nuove tariffe e chiedeva al Postmaster di provvedere ad una nuova emissione di francobolli.

La nuova emissione fu attuata solo nel mese di ottobre ed in questo lasso di tempo ritroviamo le più svariate affrancature alquanto provvisorie, sino ad avere quelle con i famosi “Postmaster” etichette create ad hoc dai singoli uffici postali anche su carta di fortuna.

Al bando di gara per l’aggiudicazione della stampa parteciparano diverse ditte ma solo una ubicata negli stati secessionisti, che ovviamente vinse l’appalto: la Hoyer & Ludwig di Richmond.

Inizialmente il soggetto doveva essere una bandiera ma poi di sua iniziativa la ditta decise di effigiare il Presidente Jefferson Davis, prendendo spunto da una carta da visita con il suo ritratto.

Il modello 73

 

 

Modello utilizzato negli anni passati dagli uffici postali quando le corrispondenze tassate , cioè munite di segnatasse o o di impronte di macchine affrancatrici sostitutive, dovevano essere rispedite ad altri uffici per cambio di residenza dei destinatari o rinviate ai mittenti per qualsiasi causa, venivano accompagnate dalle seconde parti dei modelli 77 di richiesta di abbuono dei segnatasse applicati.

L’ufficio ricevente, accertatane la regolarità, restituiva detto modello 77, dopo avervi applicato e annullato col bollo datario segnatasse per importo uguale alle tasse ricevute.

L’ufficio mittente, durante il lasso di tempo intercorrente tra l’invio e la restituzione della richiesta di abbuono, giustificava l’uscita dei segnatasse, comprendendo tra i sospesi di cassa la parte prima del mod. 77; ricevuta poi la seconda parte, eliminava il sospeso, versandolo alla cassa provinciale, secondo la speciale procedura di contabilità postale.

Un intero personalizzato

 

In tempi passati, quando veicolare la pubblicità della propria attività commerciale, non era così facile in assenza dei media che abbiamo oggi, si ricorreva anche alla posta.

Su questo intero, partito da Laino Borgo, in provincia di Cosenza,  e diretto a Napoli, la locale Farmacia ha apposto il suo timbro.

Aalborg

 

Cittadina portuale nel nord della Danimarca.Istituendo un servizio postale locale dal 1884 al 1889, emise una serie di francobolli.

I primi con valore facciale 3 e 5 ore, numero in ovale inscritto AALBORG  BYPOST.

Successivamente nel novembre 1885 un francobollo da 5 ore con le insegne della città e nel 1886 una serie di sei con valore facciale 1, 2, 5, 10, 20 e 50 ore; all’interno raffigurate le tre torri di Aalborg.

Nell’agosto 1886, per far fronte alla mancanza di valori da 1 e 2 ore furono approntate delle sovrastampe mentre nel 1887 con colori variati furono emessi facciali da 25,35 e 50 ore.

Negli anni seguenti diverse emissioni con varie sovrastampe si susseguirono.

 

 

L’ANNULLO NUMERALE A SBARRE A “OCCHIALE”

 

Come per i numerali a punti, anche quelli a sbarre dovevano essere usati separatamente dal nominale, cosa che comportava una doppia operazione. Ben presto però l’Amministrazione postale si rese conto che tale doppia operazione richiedeva un maggior impiego di tempo, e dato che a quei tempi si risparmiava su tutto, anche sul tempo, si decise di rendere più rapida la bollatura.
Venne così approntato un nuovo tipo di bollo a due sezioni, approntato nel 1875 dalle Officine Dani di Firenze  – a destra il numerale a sbarre, a sinistra il nominale a cerchio grande – che, montati su una apposita macchina, consentiva all’operatore di effettuare la doppia bollatura con una sola battuta. In gergo tale timbro è chiamato “a occhiale”.

 

 

 

Il vischio portafortuna!

Tutti si baciano sotto il vischio nella notte di capodanno, ma nessuno sa come mai. Ecco perchè il vischio è una pianta portafortuna e perchè non farsi scappare un bacio sotto il vischio!

Quante volte hanno cercato di rubarti un bacio sotto il vischio e quante volte hai ceduto pensando “porta fortuna no?” senza sapere come mai porti così tanta fortuna? Troppe. E’ tempo quindi di scoprire la verità…

Il vischio ha una lunghissima tradizione che arriva fino alle credenze celtiche. Per questi popoli il vischio infatti allontanava sventure e malattie, portando invece fortuna e serenità.

Ma il potere fortunato del bacio arriva dai Druidi del nord Europa: quando due nemici si incontravano sotto una pianta di vischio erano infatti soliti abbandonare le armi e concedersi una tregua, sancendo il patto con un bacio.

Da quella tradizione si è giunti fino alla nostra per cui, appendere il vischio alla porta della propria casa o all’interno dell’abitazione è augurio di prosperità!

Il Sistema Metrico Decimale

Il sistema internazionale di unità di misura è il più diffuso sistema di unità di misura.  All’inizio venne chiamato Sistema MKS in quanto comprendeva solo le unità metro, chilogrammo e secondo. Unità, terminologia e raccomandazioni del SI sono fissate dalla Conférence générale des poids et mesures (CGPM), “Conferenza generale dei pesi e delle misure”, organismo collegato con il Bureau international des poids et mesures (BIPM), “Ufficio internazionale dei pesi e delle misure”, organismi creati alla convenzione del Metro del 1875.